Filippo Arlia

"Arlia rivisita Piazzolla……Quando sei il più giovane direttore di Conservatorio d'Italia e hai già preso una standing ovation alla Carnegie Hall puoi permetterti di omaggiare Astor Piazzolla” Paolo Giordano (Il Giornale) “

…..un giovane eclettico pianista che dialoga stretto stretto con la tastiera….” Angelo Foletto (La Repubblica)

“In grande evidenzia il ruolo del pianoforte, che in una cornice sonora di grande spessore focalizza senza mezzi termini alcune poderose incursioni dell'Arlia sulla prima ottava. Una vera goduria, da ascoltare a volume disinvolto” Marco Cicogna (Audio Review)

“Duettango rinnova il genere di Astor Piazzolla, rendendolo più da auditorium classico che per sdolcinate balere” Guido Michelone (Il Manifesto)  

"L'originale visione di Arlia funziona alla perfezione ... il risultato è una vera sfida emozionante dove i due bravissimi musicisti sembrano inscenare un tango sfrenato ..." Carlo D'Ottavi (Suono). 

"É tra i direttori piú promettenti della sua generazione ..." Roberto Zichittella (Famiglia Cristiana).

"Arlia é considerato il piú giovane direttore d'orchestra dei Conservatori italiani ..." Lorenzo Tozzi (Il Tempo).

Filippo Arlia, classe '89, è un pianista, didatta e direttore d'orchestra italiano. E' considerato dalla critica internazionale uno dei più brillanti e versatili musicisti italiani della sua generazione. Si diploma in pianoforte presso il Conservatorio "F. Torrefranca" di Vibo Valentia a soli 17 anni con il massimo dei voti, la Lode e la Menzione d’Onore sotto la guida di Antonella Barbarossa, acquisendo così i metodi e le tecniche della scuola pianistica della famosa didatta Lethea Cifarelli, allieva prediletta di Edwin Fischer. Completa poi la sua formazione umanistica laureandosi in Giurisprudenza presso l'Università "Magna Graecia" di Catanzaro.

Ha esordito giovanissimo come solista sulla scena internazionale con una tournée europea dedicata a G. Gershwin, compositore al quale la sua carriera é rimasta particolarmente legata fino alla collaborazione nel 2014 con Michel Camilo, ritenuto tra i piú importanti pianisti jazz al mondo.

Dal 2008 promuove il "Duettango", una delle piú importanti formazioni cameristiche italiane impegnate nell'interpretazione della letteratura di Astor Piazzolla. Nel 2015 il "Duettango" ha esordito a New York riscuotendo una vera e propria "standing ovation" dal pubblico americano nella "Weill Recital Hall" (Carnegie Hall). 

Nel 2017, in occasione dei 25 anni dalla scomparsa di Piazzolla e con la partecipazione straordinaria di Fernando Suarez Paz, Duettango ha inciso un disco edito da Foné Records e distribuito in 16 paesi nel mondo. Il disco, che ha avuto da subito un grande successo di critica sulle maggiori testate giornalistiche, é stato presentato ai Concerti del Quirinale di Roma in diretta su RAI Radio 3, ed è stato premiato con il “Piazzolla Award” e l’ “Orpheus Award 2018”. 

Nel 2011, Arlia decide di dedicarsi anche alla direzione e fonda l'Orchestra Filarmonica della Calabria, di cui é tutt'ora Direttore Principale. Alla guida della Filarmonica ha collaborato con alcuni dei musicisti piú noti del nostro tempo, come Sergej Krylov, Yuri Shishkin, Michel Camilo, Sergei Nakariakov, Ilya Grubert e Giovanni Sollima.

Ha tenuto piú di 400 concerti come solista e direttore in più di 25 paesi al mondo e ha già diretto orchestre dal prestigio storico, tra cui l’Orchestra De Tineret di Cluj, la Cukurova State Symphony Orchestra di Adana, l’Orchestra Filarmonica "M. Jora" di Bacau, la Pacific Symphony Orchestra di Vladivostok, l'Orchestra Città di Ferrara, la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, l'Orkestra Akademik Baskent di Ankara, l'Orquesta Sinfonica del Estado de Mexico, l'Orchestra dell’Università del Nuevo Leon di Monterrey, la Haifa Symphony Orchestra, la Cairo Symphony Orchestra, la South Czech Philarmonic, la Odessa Philarmonic Orchestra, la Hungarian National Symphony Orchestra, la New England Symphony Orchestra, la Astana Philarmonic Orchestra, l’Orquestra do Norte di Porto, l'Orchestra di Stato dell'Opera di Plovdiv, la Lower Silesian Philarmonic. 

Nel 2014, nella residenza familiare di S. Rachmaninov ad Ivanovka, Arlia ha suonato su uno degli storici pianoforti dove il grande compositore russo scrisse e studiò alcune delle più grandi pagine della sua letteratura. Dopo il concerto, Arlia é stato nominato Professore Onorario del Conservatorio di Stato "S. Rachmaninov" di Tambov e della Far Eastern State Academy of Arts di Vladivostok.

Nel 2015 ha inaugurato la Stagione Concertistica del Teatro Municipale di Piacenza con l’Orchestra Filarmonica Toscanini dirigendo la Sinfonia "Scozzese" n. 3 di F. B. Mendelssohn. 

Nel 2016 ha debuttato come direttore su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi del mondo: alla Carnegie Hall di New York (Auditorium Isaac Stern/Perelman Stage) con la Sinfonia n. 8 “Incompiuta” di F. Schubert; alla Cairo Opera House con la Sinfonia n. 4 di “P. I. Tchaikovsky”; all’Auditorio Nacional de Musica di Madrid con la Sinfonia n. 3 “Eroica” di L. v. Beethoven.

Nel 2018 è stato scelto per dirigere l’ “Omaggio a Rossini” in Carnegie Hall, unico evento interamente dedicato al 150° anniversario del compostitore nella città di New York. Sempre in occasione dei 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossini, ha diretto il "Concerto Italiano" organizzato dall'Ambasciata Italiana in Brasile con l'Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale di Brasilia. Inoltre, ha debuttato la Nona Sinfonia di L. v. Beethoven con la Norddeutsche Philharmonie di Rostock.

Nel 2019 ha debuttato con un grande successo di pubblico e di critica alla Novaya Opera di Mosca dirigendo la Messa da Requiem e la Grande Messa in Do Minore di W. A. Mozart. Nel suo debutto al Teatro Filarmonico di Verona ha diretto i Berliner Symphoniker con Stefano Bollani al pianoforte.

Si è esibito inoltre come pianista e direttore in alcune delle sale più importanti del panorama musicale internazionale come la Mary Flager Cary Hall di New York, la Sala "Rachmaninov" di Mosca, l' Università di Auckland, la Sala "Scarlatti" di Napoli, il Teatro Nuovo "G. Menotti" di Spoleto, il Teatro dell'Opera del Casinò di Sanremo.

Ha debuttato Cavalleria Rusticana e Pagliacci con Dimitra Theodosiou nel ruolo di “Santuzza” alla Tjanjin Opera House e alla Harbin Opera House durante una tourneè in Cina nel 2016. Nel 2017 ha debuttato Aida al Teatro Greco di Taormina con Giovanna Casolla nel ruolo di "Amneris", riscuotendo uno straordinario successo di pubblico e di critica. Ha debuttato Madama Butterfly con Amarilli Nizza nel ruolo di "Cio-Cio-San".

E’ frequentemente invitato nelle commissioni di numerosi concorsi internazionali come il Premio Pianistico Internazionale "Silvio Bengalli" di Val Tidone (PC), il Premio Pianistico Internazionale "F. Chopin" di Roma e il Concorso Internazionale "G. Gershwin" di New York. Ha tenuto Masterclass di pianoforte per numerose istituzioni tra cui Valsesia Musica di Varallo Sesia (VC), il Conservatorio di Stato "S. Rachmaninov" di Tambov, l'Istituto Superiore di Musica di Sousse, il Val Tidone Festival di Piacenza, la Far Eastern State Academy of Arts di Vladivostok ecc...

Nel 2018 ha pubblicato un nuovo Album dedicato ai "Quadri di un'esposizione" di M. Mussorgski edito da Warner Music Italy. Per celebrare il 150° anniversario di Rossini, ha inciso lo Stabat Mater in esclusiva per la copertina di Amadeus con le voci di Maria Pia Piscitelli, Sonia Ganassi, Oreste Cosimo e Carlo Colombara.

Dal 2014 é Direttore dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "P. I. Tchaikovsky" di Nocera Terinese (CZ), dove è professore titolare di una cattedra di pianoforte principale e della cattedra di Direzione d’orchestra. É Direttore Musicale al Teatro Greco di Taormina per il Mythos Opera Festival. Nel 2018 è stato incaricato della Direzione Artistica del Festival Internazionale "R.Leoncavallo" di Montalto Uffugo (Cs).

Filippo Arlia è stato premiato nell'Aula Magna dell'Università "La Sapienza" di Roma con la Medaglia d'Oro 2017 "per la pregiatissima tecnica dimostrata nella direzione d'orchestra e per la distinta interpretazione del grande repertorio sinfonico del '900 sempre e ovunque con grande consenso di pubblico e di critica". Particolarmente dotato per la letteratura sinfonica e pianistica del XX secolo, ha giá nel suo repertorio alcune delle pagine piú significative di I. Stravinsky, A. Scrjabin, S. Rachmaninov, M. Mussorgski, D. Schostakovic.